Brownies con patata dolce – senza glutine e senza latticini

La vita continua a scorrere: le bimbe hanno ripreso entrambe la scuola e una parvenza di normalità ha varcato la soglia di casa.

Al mattino esco a camminare o provo a correre e devo dire che come sempre stare all’aria aperta ha un potere di guarigione superiore a qualsiasi farmaco.

La primavera sta esplodendo, i campi sono bianchi di soffioni e piccoli fiorellini segnano il passo del sentiero.

Le violette quest’anno hanno tappezzato gli argini del fiume, formando piccoli cuscini viola o lilla ed anche bianche.

L’albero di gelso sta già producendo piccoli frutti che matureranno con il prossimo caldo.

Ed io guardo e ammiro ogni piccolo getto, ogni nuova fioritura che si avvicenda nelle campagne come se fosse la prima volta.

Non ho radici e il mio vagabondare mi spinge sempre più avanti.

Non ho radici ma la famiglia e ciò che sono mi ancorano e mi spronano.

Non ho radici ma questo mio risveglio assomiglia incredibilmente ad un rifiorire….

Come i semi che restano assopiti nel buio del terreno e poi fieri e caparbi spuntano dalla terra e creano piante straordinarie.

In cucina i prodotti che vengono dalla terra ci arricchiscono donandoci vitamine e sali minerali e nella ricetta di oggi vi parlerò della patata dolce o patata americana.

In realtà non è una vera e propria patata infatti non appartiene alla famiglia delle Solanacee e quindi non contiene solanina ed è molto ricca di fibre, magnesio, potassio, calcio ed anche fosforo ed è ricchissima di vitamina A , B6 e C.

Io ho deciso di farci ovviamente un dolce senza glutine e senza latticini ma veramente golosissimo che le bimbe hanno apprezzato sia a merenda che a colazione.

INGREDIENTI

TEGLIA 20 X 20

2 patate dolci americane di circa 250 grammi l’una

50 grammi olio di cocco

60/80 grammi di miele

80 grammi di farina di riso*

20 grammi di fecola di patate*

30 grammi di cacao amaro*

50 grammi di gocce di cioccolato fondente*

20 grammi di acqua

1 pizzico abbondante di sale

½ bustina di lievito per dolci*

PER LA MERINGA ITALIANA:

2 bianchi d’uovo

140 grammi di zucchero semolato (comunque il doppio del peso rispetto agli albumi)

30 grammi di acqua

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

Scaldate il forno a 180 gradi.

Iniziate facendo bollire le patate in acqua dolce per circa 40 minuti, quando saranno molto morbide scolarle.

L’acqua non essendo salata la potete utilizzare per dare da bere alle piante di casa come fertilizzante.

Fate raffreddare leggermente le patate e poi prelevate con un cucchiaio 375 grammi di polpa e mettetela in uno sbattitore con le fruste e iniziate ad azionarlo al minimo per ottenere la purea.

Mentre le fruste vanno aggiungete l’olio di cocco e fatelo assorbire bene, poi aggiungete il miele e un uovo alla volta.

In una ciotola mischiate le farine, il cacao, il lievito e il sale. Se necessario per togliere i grumi del cacao setacciate tutto.

Aggiungete poco alla volta le polveri all’impasto morbido di patate dolci e lasciate amalgamare, infine versare l’acqua e le gocce di cioccolato.

Otterrete un impasto molto sodo.

Mettete la carta forno ben aderente nella teglia 20 x 20 e versare il composto lisciando la superficie.

Infornate per 30 minuti ma fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Fate raffreddare completamente.

Io ho aspettato 2 ore.

Prima di servire preparare la meringa italiana: versate in un pentolino lo zucchero e l’acqua e lasciare bollire fino a quando non raggiunge i 120 gradi.

Nel frattempo montate gli albumi a velocità minima.

Quando lo zucchero sarà pronto versatelo sugli albumi a filo, molto lentamente e poi aumentare la velocità delle fruste al massimo.

Continuare a montare fino a quando la meringa non è quasi fredda, soda e lucida.

Mettete il tutto in una tasca da pasticcere, io ho usato un beccuccio a stella, e decorate a piacere.

Fiammeggiate con l’apposito attrezzo o mettete in forno qualche minuto con la funzione grill e forno statico.

Tagliate a cubetti e servite.

Torta di riso dell’Artusi senza latticini

PERSA.

Questa è la parola che mi descrive al meglio in questi mesi.

Persa dentro me stessa alla ricerca di una serenità e una stabilità che faccio fatica a riconoscere e ritrovare.

Persa fuori da me: in attività che mi aspettano e che io ignoro quotidianamente; in persone che non sento più e che appaiono sempre più lontane; in affetti che mi cercano e mi sono accanto ma che trascuro.

E’ come se fossi da sola in mezzo alla nebbia più fitta e non sapessi dove andare e cosa fare e me ne resto lì: immobile, calma, tranquilla, stupita e quasi assopita ad aspettare che la bruma si stanchi e decida di adagiarsi ai miei piedi. E quasi temo quel momento perché allora vedrò tutto chiaro e dovrò muovermi in una direzione.

Ho bisogno di voci lontane che mi sussurrino la direzione dove guardare, di luci lasciate accese in alto sulla collina che mi ricordino da dove vengo, di alberi ai quali appoggiarmi che mi sostengano e mi riparino e ho bisogno di ricordi ai quali aggrapparmi.

Ricordi di quella che ero e che non sarò mai più ma che faranno sì che io possa migliorare e progredire. I ricordi devono farmi da ancora, esattamente come le radici di una albero che non si sposta mai ma che cresce costantemente; albero che è sempre lo stesso ma che ogni giorno muta qualcosa.

Cerco in questi ricordi, provo a correre senza sentirmi arrabbiata, provo a leggere senza distrarmi, provo a dialogare con qualcuno prestandogli attenzione e cura, provo a ricordarmi come era cucinare, inventare e sperimentare e sentire quella soddisfazione divampare dal cuore.

E quindi mi metto alla prova e ogni tanto ritorno ai fornelli, per ricette semplici ma golose.

Era da molto che volevo sperimentare questa ricetta.

La torta di riso è un dolce classico, infatti è all’interno del ricettario dell’Artusi. Io ho seguito esattamente la ricetta originale salvo sostituire il latte vaccino con il latte di riso e omettendo i tuorli in più.

INGREDIENTI

INGREDIENTI

1 litro di latte vegetale di riso*

200 grammi di riso originario

150 grammi di zucchero

100 grammi di mandorle pelate + 4 mandorle amare tutto tritato a farina

3 uova

1 limone bio per la scorza

1 arancia bio per la scorza

½ bacca di vaniglia

1 pizzico di sale

zucchero a velo per guarnire*

*INGREDIENTI A RISCHIO CONTAMINAZIONE PER CELIACI

Accendere il forno a 180 gradi

Per prima cosa mettere in una casseruola abbastanza grande il latte vegetale con la scorza di arancia, la scorza di mezzo limone e i semi della bacca di vaniglia con la bacca e portare a bollore quindi buttare il riso nella casseruola e farlo cuocere a fuoco bassissimo e coperto per un’ora, girando spesso soprattutto verso fine cottura per non farlo attaccare.

Finito di cuocere farlo raffreddare e togliere la bacca della vaniglia.

Nel frattempo montare le uova con lo zucchero in modo che siano belle gonfie e chiare, ci vorrà circa 15 minuti con lo sbattitore.

Quando il riso sarà abbastanza freddo aggiungere il composto di uova stando molto attenti a non smontarlo e aggiungere anche le mandorle tritate che serviranno ad assorbire l’umido in eccesso.

Aggiungere anche l’altra metà di scorza di limone grattugiata.

Versare in una tortiera da 23 centimetri foderata con carta forno e cuocere per circa 60 minuti. Fare la prova stecchino.

Una volta raffreddata fuori dal forno, riporla in frigorifero perché il giorno dopo sarà buonissima!!!

Spolverare di zucchero a velo solo prima di servire.

Frittelle senza glutine e senza latticini con crema allo zenzero

Frittelle con crema allo zenzero

E’ passato un mese dall’ultima ricetta, pensavo di riprendermi ed invece le cose sembrano sempre non funzionare. Non voglio rinunciare al blog, alle ricette, ai dolci e queste frittelle lo dimostrano.

Ogni volta che ci provo, che cerco di rialzarmi di stringere i denti qualcosa mi fa cadere nuovamente ed ora è tanto, è troppo.

Stringerò ancora i denti, mi rialzerò e correrò ancora ma a volte è necessario fermarsi e prendere consapevolezza di sè. In questo momento vorrei solo starmene tranquilla, in silenzio ad ascoltare il mio respiro ed a convincermi che è solo un passaggio, che bisogna stare nell’ombra per tornare a fiorire.

Una mia amica mi ha dedicato CARRY ON dei Fun e questa frase è bellissima

“Fammi vedere come si fa
Nessuno ci fermerà ora

Perché noi siamo
Siamo stelle che risplendono
Siamo invincibili
Siamo quello che siamo
Nel nostro giorno  più buio
Quando siamo a miglia di distanza
Arriverà il sole
Troveremo la strada di casa

Se sei smarrita e sola
O stai affondando come una pietra
Vai avanti
Possa il tuo passato essere il suono
Dei tuoi piedi sul terreno
Vai avanti

Vai avanti, vai avanti”

E spero tanto che tutto questo diventi il suono del mio passato.

Vi lascio alla ricetta delle frittelle, ovviamente in ritardo, ovviamente dopo carnevale, ma spero possiate provarle a metà quaresima perché sono davvero buonissime e lo zenzero nella crema non prevarica gli altri sapori ma da semplicemente un gusto fresco e piacevole. Sono senza glutine, senza latticini e senza lievito perché fatte di pasta choux. Rimangono croccanti fuori e morbide all’interno, una delizia!!

Frittelle con crema allo zenzero

INGREDIENTI

Ingredienti per le frittelle (pasta choux)

500 grammi di acqua

50 grammi di fecola di patate*

50 grammi di maizena*

180 grammi di farina di riso*

100 grammi di olio di semi o di riso o di vinacciolo

50 grammi di zucchero

1 pizzico di sale

buccia del limone grattugiata fine

350 grammi di uova intere

Ingredienti per la crema pasticcera allo zenzero

500 grammi di latte vegetale *

175 grammi di tuorli

25 grammi di amido di mais*

25 amido di riso *

½ limone per la buccia non trattata

½ bacca di vaniglia

100 grammi di zucchero (anche se il latte non è zuccherato avendo all’interno il riso è molto dolce, se volete potete aumentare a 150 grammi)

3 + 1 (=4) grammi di zenzero fresco grattugiato

1 litro di olio di arachide per friggere.

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci.

Mettete l’acqua, l’olio, lo zucchero, il sale e la buccia del limone in una pentola a bollire.

Setacciate insieme tutte le farine.

Quando l’acqua inizia a bollire mettete la fiamma al minimo e buttate le farine TUTTE IN UNA VOLTA mescolando energicamente con una spatola fino a ottenere una palla compatta che si stacca dai bordi.

Versate il composto in una bacinella molto grande e fate raffreddare.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera allo zenzero.

Riponete nel freezer una ciotola ampia di vetro o di ceramica che servirà a far abbassare velocemente la temperatura della crema.

Ponete sul fuoco un padellino con il latte vegetale, i semi della vaniglia con la bacca e la scorza del limone.

Portate a bollore molto lentamente per fare in modo che il latte abbia tempo di aromatizzarsi.

Nel frattempo in un altro pentolino abbastanza capiente mettete i tuorli con lo zucchero, l’amido e 3 grammi di zenzero: mescolate molto bene con una frusta per rendere il tutto cremoso ed omogeneo.

Una volta che il latte ha raggiunto il bollore versatelo sul composto di tuorli setacciando la buccia di limone e la vaniglia.

Tenete la fiamma al minimo.

Mescolate con cura e cuocete fino a raggiungere 81/83 gradi. Se non avete un termometro da cucina dovete cuocere fino a quando la crema non si sarà addensata.

Ora dovete far abbassare la temperatura velocemente: quindi prendete la ciotola che avete riposto nel freezer e versatevi dentro la crema aggiungendo l’ultimo grammo di zenzero grattugiato.

Mescolate energicamente per alcuni minuti.

La crema è pronta.

Ponete sul fuoco una pentola molto larga e bassa ideale per friggere, riempitela con l’olio e accendete la fiamma al massimo.

Se avete un termometro da cucina tenetelo sempre nella pentola per friggere raggiungete i 180 gradi e cercate di mantenere sempre costante questa temperatura.

Riprendete l’impasto delle frittelle intiepidito aggiungete le uova mescolando con le fruste elettriche. Attenzione, le uova vanno aggiunte UNA ALLA VOLTA senza aggiungerne mai un’altra fino a quando la precedente non è ben incorporata.

Dovrete ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo.

Con questo composto riempite una tasca da pasticcere con bocchetta tonda larga 2 centimetri.

Iniziate a friggere.

Quando l’olio sarà a temperatura far fuoriuscire dalla tasca da pasticcere un po’ di impasto e colatelo direttamente sopra l’olio bollente facendo molta attenzione agli schizzi e tagliando l’impasto con un coltello.

Non friggetene troppe per volta per non far abbassare la temperatura dell’olio e per lasciare spazio in modo che gonfino.

Vedrete che mano a mano che cuociono da un lato si girano da sole sull’altro.

Fatele colorire ben bene e poi toglietele aiutandovi con una schiumarola, adagiandole su carta assorbente.

Rigiratele nello zucchero semolato e lasciatele raffreddare.

In un’altra tasca da pasticcere con bocchetta allungata mettete la crema pasticcera e riempite le frittelle.

Secondo me sono più buone dopo qualche ora, quando la crema ha ammorbidito l’interno e l’esterno rimane leggermente croccante.

Se non le finite conservatele in frigorifero.

Marmellata di zucca e bergamotto

Negli ultimi mesi sono stata parecchio assente. La vita nel 2020 non è stata molto facile, è stato un anno lungo, duro e difficile e sto ancora cercando di capire quale insegnamento devo trarne.

Covid a parte, ha predominato la solitudine nonostante le bimbe a casa da scuola, malattie, incidenti di percorso.

Mia mamma che era molto presente nelle nostre vite non è più potuta venirci a trovare e ci manca profondamente.

Non è facile cambiare così abitudini.

Ciò che più mi pesa è cambiare RADICALMENTE, come quella di correre giorno si e un giorno no.

Ho smesso di allenarmi e anche di mangiare bene.

Tutto questo ovviamente non mi ha fatto bene, non solo al fisico ma SOPRATTUTTO all’umore e a ME.

Spero di riuscire riprendermi, a pubblicare ricette ogni settimana, spero di poter riprendere a correre e in più ho delle belle novità da farvi conoscere.

Oggi intanto vi propongo una ricetta semplice, nata per caso al mercato del martedì.

Il ragazzo siciliano aveva tantissimi agrumi, tra cui dei bei bergamotti.

Adoro il loro profumo così pungente, però ovviamente sono parecchio amari.

Quel giorno ho comprato anche una zucca Delica, che è tipica delle nostre zone: a volte sa molto di castagna a volte è più neutra, molto dipende da dove è coltivata.

Tornata a casa ho deciso che avrei abbinato il sapore dolce della zucca al succo amaro del bergamotto.

Ne è uscita una marmellata deliziosa, per nulla scontata anche grazie allo zenzero, ideale sia come dolce, sia abbinata ai bolliti.

Frullandola diventa una crema vellutata molto soda con un profumo incredibile e un sapore inusuale.

In casa l’hanno adorata tutti, anche la suocera e il ragazzo siciliano che mi ha venduto i prodotti!

INGREDIENTI

300 grammi di zucca pulita, la mia era una Delica

150 grammi di zucchero

1 bergamotto bio per il succo e la scorza (non grattugiata ma tagliata con il pelapatate)

60 grammi di acqua

5 grammi di zenzero grattugiato fresco

Sterilizzate i vasetti e i coperchi. Io lo faccio in forno a 120 gradi per 10 minuti.

Tagliate a dadini la zucca pulita e ponetela in una pentola capiente dal fondo spesso aggiungendo lo zucchero, il succo e la scorza del bergamotto e l’acqua.

Far prendere il bollore poi cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti senza coperchio.

Togliere le bucce di bergamotto.

Con il frullatore ad immersione ridurre a purea.

Versare il tutto, ancora bollente, nei vasetti caldi e chiudere immediatamente.

Capovolgere a testa in giù fino a completo raffreddamento per far creare il sottovuoto.

Conservare al buio e consumare velocemente,

La marmellata è adatta ad essere consumata sia sul pane che sui formaggi o sul bollito.

Torta di clementine intere senza farina e senza lattosio

torta di clementine senza glutine senza lattosio

Sono tornata a pubblicare, a cucinare ad inventare.

Dopo un periodo di pausa, un po’ forzato da vari eventi finalmente vi ripropongo un dolce.

Piano piano riprendo la vitta quasi “normale”: le bimbe sono a scuola, io posso nuovamente correre e la vita riprende il suo corso.

E’ autunno inoltrato, ieri ha anche nevicato e si ha voglia di una merenda sana e profumata.

Questa torta è l’ideale per quei pomeriggi uggiosi o nebbiosi, dove non si ha voglia di uscire ma solo di rimanere a casa con una tisana calda.

Con la frutta di possono creare splendide torte, non esistono solo le mele.

Qui sul blog ne trovate di tanti tipi, torte al limone, con l’uva o con le arance.

Con le clementine non l’avevo ancora fatta e devo dire che il gusto mi ha davvero sorpreso.

Sono voluta andare sul sicuro e ho scelto di replicare una torta di Nigella e quindi una garanzia.

Le dosi come vedete le ho leggermente modificate ma solo per esigenze personali, per esempio ho diminuito lo zucchero, ma la ricetta è già buona così.

Inoltre non ho fatto cuocere per due ore le clementine perché anche se rimane un pochino di amaro non mi dispiace, se a voi però il sapore amaro dovesse infastidire fatele cuocere di più.

La particolarità di questa torta è la completa assenza di farina, sostituita in pieno dalle mandorle tritate: la consistenza è decisamente ottima. Se non amate le mandorle potete provare a ridurre a farina le noci di Macadamia che hanno un sapore abbastanza neutro.

torta di clementine senza lattosio

INGREDIENTI per una tortiera da 20 centimetri

300 grammi di clementine BIOLOGICHE con la buccia

6 uova

300 grammi di mandorle tritate fini o farina di mandorle *

200 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaino di lievito in polvere

100 grammi di succo di clementine per lo sciroppo

50 grammi di zucchero per lo sciroppo

Qb granella di mandorle per decorare *

*Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

torta di clementine senza glutine

Accendete il forno a 160 gradi.

Mettete le clementine in una pentola e copritele con acqua e portarla ad ebollizione per circa mezz’ora.

Scolate e, una volta raffreddate leggermente, tagliate ogni clementina e rimuovete i semi e poi tritate tutto in un robot da cucina o in un frullatore.

Sbattete leggermente le uova e aggiungete lo zucchero fino a farlo sciogliere e poi unite le mandorle e il lievito.

Mescolate bene e aggiungete le clementine tritate.

Versate il composto nella teglia oliata e infarinata con farina di riso e cuocete per circa 60 minuti ma dopo 45 minuti controllate la cottura con uno stecchino perché ogni forno cuoce in modo diverso.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare LASCIANDO NELLA TORTIERA.

Nel frattempo mettete a bollire il succo di clementina e zucchero per circa 8/10 minuti per formare lo sciroppo.

Una volata ottenuto bucherellate la torta e versate lo sciroppo cercando di spalmarlo con un cucchiaio.

Distribuire la granella di mandorle sulla superficie e fare raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo. Se faticate ad aprirlo passate con delicatezza una lama di coltello bagnata sul bordo.

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