Frittelle senza glutine e senza latticini con crema allo zenzero

Frittelle con crema allo zenzero

E’ passato un mese dall’ultima ricetta, pensavo di riprendermi ed invece le cose sembrano sempre non funzionare. Non voglio rinunciare al blog, alle ricette, ai dolci e queste frittelle lo dimostrano.

Ogni volta che ci provo, che cerco di rialzarmi di stringere i denti qualcosa mi fa cadere nuovamente ed ora è tanto, è troppo.

Stringerò ancora i denti, mi rialzerò e correrò ancora ma a volte è necessario fermarsi e prendere consapevolezza di sè. In questo momento vorrei solo starmene tranquilla, in silenzio ad ascoltare il mio respiro ed a convincermi che è solo un passaggio, che bisogna stare nell’ombra per tornare a fiorire.

Una mia amica mi ha dedicato CARRY ON dei Fun e questa frase è bellissima

“Fammi vedere come si fa
Nessuno ci fermerà ora

Perché noi siamo
Siamo stelle che risplendono
Siamo invincibili
Siamo quello che siamo
Nel nostro giorno  più buio
Quando siamo a miglia di distanza
Arriverà il sole
Troveremo la strada di casa

Se sei smarrita e sola
O stai affondando come una pietra
Vai avanti
Possa il tuo passato essere il suono
Dei tuoi piedi sul terreno
Vai avanti

Vai avanti, vai avanti”

E spero tanto che tutto questo diventi il suono del mio passato.

Vi lascio alla ricetta delle frittelle, ovviamente in ritardo, ovviamente dopo carnevale, ma spero possiate provarle a metà quaresima perché sono davvero buonissime e lo zenzero nella crema non prevarica gli altri sapori ma da semplicemente un gusto fresco e piacevole. Sono senza glutine, senza latticini e senza lievito perché fatte di pasta choux. Rimangono croccanti fuori e morbide all’interno, una delizia!!

Frittelle con crema allo zenzero

INGREDIENTI

Ingredienti per le frittelle (pasta choux)

500 grammi di acqua

50 grammi di fecola di patate*

50 grammi di maizena*

180 grammi di farina di riso*

100 grammi di olio di semi o di riso o di vinacciolo

50 grammi di zucchero

1 pizzico di sale

buccia del limone grattugiata fine

350 grammi di uova intere

Ingredienti per la crema pasticcera allo zenzero

500 grammi di latte vegetale *

175 grammi di tuorli

25 grammi di amido di mais*

25 amido di riso *

½ limone per la buccia non trattata

½ bacca di vaniglia

100 grammi di zucchero (anche se il latte non è zuccherato avendo all’interno il riso è molto dolce, se volete potete aumentare a 150 grammi)

3 + 1 (=4) grammi di zenzero fresco grattugiato

1 litro di olio di arachide per friggere.

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci.

Mettete l’acqua, l’olio, lo zucchero, il sale e la buccia del limone in una pentola a bollire.

Setacciate insieme tutte le farine.

Quando l’acqua inizia a bollire mettete la fiamma al minimo e buttate le farine TUTTE IN UNA VOLTA mescolando energicamente con una spatola fino a ottenere una palla compatta che si stacca dai bordi.

Versate il composto in una bacinella molto grande e fate raffreddare.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera allo zenzero.

Riponete nel freezer una ciotola ampia di vetro o di ceramica che servirà a far abbassare velocemente la temperatura della crema.

Ponete sul fuoco un padellino con il latte vegetale, i semi della vaniglia con la bacca e la scorza del limone.

Portate a bollore molto lentamente per fare in modo che il latte abbia tempo di aromatizzarsi.

Nel frattempo in un altro pentolino abbastanza capiente mettete i tuorli con lo zucchero, l’amido e 3 grammi di zenzero: mescolate molto bene con una frusta per rendere il tutto cremoso ed omogeneo.

Una volta che il latte ha raggiunto il bollore versatelo sul composto di tuorli setacciando la buccia di limone e la vaniglia.

Tenete la fiamma al minimo.

Mescolate con cura e cuocete fino a raggiungere 81/83 gradi. Se non avete un termometro da cucina dovete cuocere fino a quando la crema non si sarà addensata.

Ora dovete far abbassare la temperatura velocemente: quindi prendete la ciotola che avete riposto nel freezer e versatevi dentro la crema aggiungendo l’ultimo grammo di zenzero grattugiato.

Mescolate energicamente per alcuni minuti.

La crema è pronta.

Ponete sul fuoco una pentola molto larga e bassa ideale per friggere, riempitela con l’olio e accendete la fiamma al massimo.

Se avete un termometro da cucina tenetelo sempre nella pentola per friggere raggiungete i 180 gradi e cercate di mantenere sempre costante questa temperatura.

Riprendete l’impasto delle frittelle intiepidito aggiungete le uova mescolando con le fruste elettriche. Attenzione, le uova vanno aggiunte UNA ALLA VOLTA senza aggiungerne mai un’altra fino a quando la precedente non è ben incorporata.

Dovrete ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo.

Con questo composto riempite una tasca da pasticcere con bocchetta tonda larga 2 centimetri.

Iniziate a friggere.

Quando l’olio sarà a temperatura far fuoriuscire dalla tasca da pasticcere un po’ di impasto e colatelo direttamente sopra l’olio bollente facendo molta attenzione agli schizzi e tagliando l’impasto con un coltello.

Non friggetene troppe per volta per non far abbassare la temperatura dell’olio e per lasciare spazio in modo che gonfino.

Vedrete che mano a mano che cuociono da un lato si girano da sole sull’altro.

Fatele colorire ben bene e poi toglietele aiutandovi con una schiumarola, adagiandole su carta assorbente.

Rigiratele nello zucchero semolato e lasciatele raffreddare.

In un’altra tasca da pasticcere con bocchetta allungata mettete la crema pasticcera e riempite le frittelle.

Secondo me sono più buone dopo qualche ora, quando la crema ha ammorbidito l’interno e l’esterno rimane leggermente croccante.

Se non le finite conservatele in frigorifero.

Marmellata di zucca e bergamotto

Negli ultimi mesi sono stata parecchio assente. La vita nel 2020 non è stata molto facile, è stato un anno lungo, duro e difficile e sto ancora cercando di capire quale insegnamento devo trarne.

Covid a parte, ha predominato la solitudine nonostante le bimbe a casa da scuola, malattie, incidenti di percorso.

Mia mamma che era molto presente nelle nostre vite non è più potuta venirci a trovare e ci manca profondamente.

Non è facile cambiare così abitudini.

Ciò che più mi pesa è cambiare RADICALMENTE, come quella di correre giorno si e un giorno no.

Ho smesso di allenarmi e anche di mangiare bene.

Tutto questo ovviamente non mi ha fatto bene, non solo al fisico ma SOPRATTUTTO all’umore e a ME.

Spero di riuscire riprendermi, a pubblicare ricette ogni settimana, spero di poter riprendere a correre e in più ho delle belle novità da farvi conoscere.

Oggi intanto vi propongo una ricetta semplice, nata per caso al mercato del martedì.

Il ragazzo siciliano aveva tantissimi agrumi, tra cui dei bei bergamotti.

Adoro il loro profumo così pungente, però ovviamente sono parecchio amari.

Quel giorno ho comprato anche una zucca Delica, che è tipica delle nostre zone: a volte sa molto di castagna a volte è più neutra, molto dipende da dove è coltivata.

Tornata a casa ho deciso che avrei abbinato il sapore dolce della zucca al succo amaro del bergamotto.

Ne è uscita una marmellata deliziosa, per nulla scontata anche grazie allo zenzero, ideale sia come dolce, sia abbinata ai bolliti.

Frullandola diventa una crema vellutata molto soda con un profumo incredibile e un sapore inusuale.

In casa l’hanno adorata tutti, anche la suocera e il ragazzo siciliano che mi ha venduto i prodotti!

INGREDIENTI

300 grammi di zucca pulita, la mia era una Delica

150 grammi di zucchero

1 bergamotto bio per il succo e la scorza (non grattugiata ma tagliata con il pelapatate)

60 grammi di acqua

5 grammi di zenzero grattugiato fresco

Sterilizzate i vasetti e i coperchi. Io lo faccio in forno a 120 gradi per 10 minuti.

Tagliate a dadini la zucca pulita e ponetela in una pentola capiente dal fondo spesso aggiungendo lo zucchero, il succo e la scorza del bergamotto e l’acqua.

Far prendere il bollore poi cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti senza coperchio.

Togliere le bucce di bergamotto.

Con il frullatore ad immersione ridurre a purea.

Versare il tutto, ancora bollente, nei vasetti caldi e chiudere immediatamente.

Capovolgere a testa in giù fino a completo raffreddamento per far creare il sottovuoto.

Conservare al buio e consumare velocemente,

La marmellata è adatta ad essere consumata sia sul pane che sui formaggi o sul bollito.

Torta di clementine intere senza farina e senza lattosio

torta di clementine senza glutine senza lattosio

Sono tornata a pubblicare, a cucinare ad inventare.

Dopo un periodo di pausa, un po’ forzato da vari eventi finalmente vi ripropongo un dolce.

Piano piano riprendo la vitta quasi “normale”: le bimbe sono a scuola, io posso nuovamente correre e la vita riprende il suo corso.

E’ autunno inoltrato, ieri ha anche nevicato e si ha voglia di una merenda sana e profumata.

Questa torta è l’ideale per quei pomeriggi uggiosi o nebbiosi, dove non si ha voglia di uscire ma solo di rimanere a casa con una tisana calda.

Con la frutta di possono creare splendide torte, non esistono solo le mele.

Qui sul blog ne trovate di tanti tipi, torte al limone, con l’uva o con le arance.

Con le clementine non l’avevo ancora fatta e devo dire che il gusto mi ha davvero sorpreso.

Sono voluta andare sul sicuro e ho scelto di replicare una torta di Nigella e quindi una garanzia.

Le dosi come vedete le ho leggermente modificate ma solo per esigenze personali, per esempio ho diminuito lo zucchero, ma la ricetta è già buona così.

Inoltre non ho fatto cuocere per due ore le clementine perché anche se rimane un pochino di amaro non mi dispiace, se a voi però il sapore amaro dovesse infastidire fatele cuocere di più.

La particolarità di questa torta è la completa assenza di farina, sostituita in pieno dalle mandorle tritate: la consistenza è decisamente ottima. Se non amate le mandorle potete provare a ridurre a farina le noci di Macadamia che hanno un sapore abbastanza neutro.

torta di clementine senza lattosio

INGREDIENTI per una tortiera da 20 centimetri

300 grammi di clementine BIOLOGICHE con la buccia

6 uova

300 grammi di mandorle tritate fini o farina di mandorle *

200 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaino di lievito in polvere

100 grammi di succo di clementine per lo sciroppo

50 grammi di zucchero per lo sciroppo

Qb granella di mandorle per decorare *

*Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

torta di clementine senza glutine

Accendete il forno a 160 gradi.

Mettete le clementine in una pentola e copritele con acqua e portarla ad ebollizione per circa mezz’ora.

Scolate e, una volta raffreddate leggermente, tagliate ogni clementina e rimuovete i semi e poi tritate tutto in un robot da cucina o in un frullatore.

Sbattete leggermente le uova e aggiungete lo zucchero fino a farlo sciogliere e poi unite le mandorle e il lievito.

Mescolate bene e aggiungete le clementine tritate.

Versate il composto nella teglia oliata e infarinata con farina di riso e cuocete per circa 60 minuti ma dopo 45 minuti controllate la cottura con uno stecchino perché ogni forno cuoce in modo diverso.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare LASCIANDO NELLA TORTIERA.

Nel frattempo mettete a bollire il succo di clementina e zucchero per circa 8/10 minuti per formare lo sciroppo.

Una volata ottenuto bucherellate la torta e versate lo sciroppo cercando di spalmarlo con un cucchiaio.

Distribuire la granella di mandorle sulla superficie e fare raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo. Se faticate ad aprirlo passate con delicatezza una lama di coltello bagnata sul bordo.

Come usare il baccello di vaniglia privato dei semi

Bacche di vaniglia e wodka

Dovete scusare la mia assenza.

So che è tantissimo che non pubblico ricette ma ho avuto qualche intoppo di salute. In più la didattica a distanza e quindi Alice a casa da scuola e gestire anche il blog è diventato un’impresa impossibile.

Ora piano piano le cose sembrano andare meglio e, anche se non vi propongo una ricetta, volevo farvi vedere che CI SONO e darvi un consiglio peri vostri dolci

Ovviamente cucinando tante torte le bacche si vaniglia in casa mia non mancano mai. Ultimamente ho scoperto la vaniglia di Tahiti, molto carnosa e profumata: mi piace tantissimo il suo aroma più delicato ma persistente.

Ovviamente se devo fare una crema, come un budino o la crema pasticcera faccio bollire nel latte sia i semi sia la bacca per dare aroma al dolce.

Ma se fate una torta da forno si usano solo i semi interni e quindi rimane la bacca “esausta”.

Una volta le tenevo via nei contenitori di vetro appositi e la usavo in caso di creme. Poi ho provato a metterla nella vodka e da quella volta faccio sempre così.

Avrete sempre l’aroma di vaniglia a disposizione ed in più le torte avranno un gusto molto particolare.

In cottura l’alcool evapora e resta solo un sapore unico.

Vi scrivo lo stesso il procedimento anche se è davvero banale ma vedrete che mano a mano che aggiungerete bacche alla vodka l’aroma diventerà intenso e avvolgente.

Ovviamente potete aggiungere sia bacche sia altra vodka se sta per finire perché prenderà nuovo sapore e nuovo aroma.

vaniglia nella vodka

INGREDIENTI

Bacche Di vaniglia dove sono già stati tolti i semi

Vodka neutra (che essendo un distillato è senza glutine)

usare le bacche di vaniglia

Trovate una bottiglietta piccola di vetro con tappo a vite o di sughero, da 250 ml è perfetta.

Riempitela con della vodka e tutte le volte che usate una bacca di vaniglia per fare un dolce inseritela dentro.

All’inizio ci vorranno un po’ di giorni prima che si aromatizzi, ma mano a mano che inserirete all’interno le bacche la vodka assumerà un colore sempre più ambrato e un profumo incredibile.

Così quando dovrete fare un dolce potrete usare quella per aromatizzarlo, ne basta un cucchiaio da minestra.

Unico consiglio aggiungetela solo alla fine perché l’alcool fa reazione con il lievito e rischiate altrimenti che la torta non cresca troppo.

Gelato alla nocciola senza latticini, senza glutine e senza uova

gelato senza latticiniL’estate è agli sgoccioli ma la voglia di una merenda fresca e nutriente rimane sempre. Volevo realizzare un gelato corposo, molto morbido, che assomigliasse tanto a quelli della gelateria ma ovviamente senza glutine e senza latticini e come mio solito SENZA GELATIERA!

Quindi il modo migliore è utilizzare la frutta secca che con i suoi grassi buoni aiuta a non sentire la mancanza del latte intero o della panna.

Ho deciso che avrei realizzato un GELATO ALLA NOCCIOLA ovviamente senza glutine e senza latticini (volendo potete sostituire la pasta nocciola con qualsiasi pasta di frutta secca quindi pistacchi, arachidi o mandorle)

Non sapendo da dove partire ho preso una ricetta che sapevo essere ben bilanciata dal sito di Jo pistacchio che per i gelati è infallibile e l’ho modificata in base alle mie esigenze.

Ho sostituito il latte vaccino con il latte riso-nocciole quindi meno grasso ed ho cercato di bilanciare con dell’olio di cocco.

Ho sostituito il destrosio con lo sciroppo di glucosio anche se so che non solo la stessa cosa ma lo sciroppo di glucosio si trova anche in molti ipermercati e volevo dare la possibilità a tutti di reperire gli ingredienti. Serve ad abbassare il punto di congelamento e evitare la cristallizzazione degli zuccheri.

La farina di semi di carrube è un addensante che agisce solo con il caldo ed è per quello che la preparazione va scaldata.

Il risultato ottenuto è stato veramente ottimo: un gelato cremoso e soffice che rimane corposo abbastanza a lungo e non troppo rigido considerando poi l’assenza di latticini e di uova.

Ovviamente se tenuto in congelatore tutta notte sarà comunque duro ma dopo 10 minuti avrete di nuovo una consistenza cremosa.

NOTA MOLTO IMPORTANTE: mi è già capitato che con delle ricette che ho sul blog qualcuno si lamentasse che il risultato ottenuto non fosse come descritto.

LA RICETTA FUNZIONA COSI’ COME E’ SCRITTA.

Se decidete di omettere uno O Più ingredienti o di cambiare qualcosa ovviamente cambierà completamente la ricetta e quindi non garantisco che esca come volete.

La ricetta di un gelato funziona perché ha grassi e addensanti e zuccheri in percentuali diverse. Se cambiate gli ingredienti non sarà più come quello che ho realizzato io.

gelato alla nocciola senza gelatiera

INGREDIENTI


712 grammi latte di
riso-nocciole*

100 grammi zucchero

100 grammi pasta pura di nocciole *

55 grammi sciroppo di glucosio (se avete il destrosio usatene 40 grammi)* 

3 cucchiaini di olio di cocco

3 grammi di farina di semi di carrube*

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

gelato senza panna

Mescolate gli ingredienti in polvere tra loro, aggiungete il latte vegetale e fate scaldare fino a raggiungere 70° circa.

Una volta disciolto tutto frullate con un frullatore ad immersione per circa 2 minuti.

Coprite poi con pellicola per alimenti e lasciate in frigorifero per almeno 6 ore, io ho preferito lasciarlo tutta notte.

Trascorso il tempo se avete la gelatiera potete semplicemente versare il preparato e far mantecare.

Se invece come me non avete la gelatiera verste il composto in un frullatore o un tritatutto e ponetelo nel congelatore.

Ogni 30/40 minuti tirate fuori e tritate per rompere i cristalli di ghiaccio che si formano.

Quando inizierà a rapprendersi potete eseguire l’operazione anche ogni 20 minuti. Dovrete aiutarvi con una spatola tirando via dai bordi il gelato che si solidifica.

Quando avrete raggiunto la consistenza desiderata potete trasferire il gelato in un contenitore lasciato in precedenza in freezer a far raffreddare.

Riponete in congelatore.

Potete consumarlo dopo mezz’ora, solo il tempo per rassodarsi leggermente; come detto in precedenza se lo lasciate nel congelatore a lungo tenderà ad indurirsi. Aspettate 10 minuti e diventerà nuovamente cremoso.

gelato alla nocciola senza gelatiera

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