Marmellata di zucca e bergamotto

Negli ultimi mesi sono stata parecchio assente. La vita nel 2020 non è stata molto facile, è stato un anno lungo, duro e difficile e sto ancora cercando di capire quale insegnamento devo trarne.

Covid a parte, ha predominato la solitudine nonostante le bimbe a casa da scuola, malattie, incidenti di percorso.

Mia mamma che era molto presente nelle nostre vite non è più potuta venirci a trovare e ci manca profondamente.

Non è facile cambiare così abitudini.

Ciò che più mi pesa è cambiare RADICALMENTE, come quella di correre giorno si e un giorno no.

Ho smesso di allenarmi e anche di mangiare bene.

Tutto questo ovviamente non mi ha fatto bene, non solo al fisico ma SOPRATTUTTO all’umore e a ME.

Spero di riuscire riprendermi, a pubblicare ricette ogni settimana, spero di poter riprendere a correre e in più ho delle belle novità da farvi conoscere.

Oggi intanto vi propongo una ricetta semplice, nata per caso al mercato del martedì.

Il ragazzo siciliano aveva tantissimi agrumi, tra cui dei bei bergamotti.

Adoro il loro profumo così pungente, però ovviamente sono parecchio amari.

Quel giorno ho comprato anche una zucca Delica, che è tipica delle nostre zone: a volte sa molto di castagna a volte è più neutra, molto dipende da dove è coltivata.

Tornata a casa ho deciso che avrei abbinato il sapore dolce della zucca al succo amaro del bergamotto.

Ne è uscita una marmellata deliziosa, per nulla scontata anche grazie allo zenzero, ideale sia come dolce, sia abbinata ai bolliti.

Frullandola diventa una crema vellutata molto soda con un profumo incredibile e un sapore inusuale.

In casa l’hanno adorata tutti, anche la suocera e il ragazzo siciliano che mi ha venduto i prodotti!

INGREDIENTI

300 grammi di zucca pulita, la mia era una Delica

150 grammi di zucchero

1 bergamotto bio per il succo e la scorza (non grattugiata ma tagliata con il pelapatate)

60 grammi di acqua

5 grammi di zenzero grattugiato fresco

Sterilizzate i vasetti e i coperchi. Io lo faccio in forno a 120 gradi per 10 minuti.

Tagliate a dadini la zucca pulita e ponetela in una pentola capiente dal fondo spesso aggiungendo lo zucchero, il succo e la scorza del bergamotto e l’acqua.

Far prendere il bollore poi cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti senza coperchio.

Togliere le bucce di bergamotto.

Con il frullatore ad immersione ridurre a purea.

Versare il tutto, ancora bollente, nei vasetti caldi e chiudere immediatamente.

Capovolgere a testa in giù fino a completo raffreddamento per far creare il sottovuoto.

Conservare al buio e consumare velocemente,

La marmellata è adatta ad essere consumata sia sul pane che sui formaggi o sul bollito.

Torta di clementine intere senza farina e senza lattosio

torta di clementine senza glutine senza lattosio

Sono tornata a pubblicare, a cucinare ad inventare.

Dopo un periodo di pausa, un po’ forzato da vari eventi finalmente vi ripropongo un dolce.

Piano piano riprendo la vitta quasi “normale”: le bimbe sono a scuola, io posso nuovamente correre e la vita riprende il suo corso.

E’ autunno inoltrato, ieri ha anche nevicato e si ha voglia di una merenda sana e profumata.

Questa torta è l’ideale per quei pomeriggi uggiosi o nebbiosi, dove non si ha voglia di uscire ma solo di rimanere a casa con una tisana calda.

Con la frutta di possono creare splendide torte, non esistono solo le mele.

Qui sul blog ne trovate di tanti tipi, torte al limone, con l’uva o con le arance.

Con le clementine non l’avevo ancora fatta e devo dire che il gusto mi ha davvero sorpreso.

Sono voluta andare sul sicuro e ho scelto di replicare una torta di Nigella e quindi una garanzia.

Le dosi come vedete le ho leggermente modificate ma solo per esigenze personali, per esempio ho diminuito lo zucchero, ma la ricetta è già buona così.

Inoltre non ho fatto cuocere per due ore le clementine perché anche se rimane un pochino di amaro non mi dispiace, se a voi però il sapore amaro dovesse infastidire fatele cuocere di più.

La particolarità di questa torta è la completa assenza di farina, sostituita in pieno dalle mandorle tritate: la consistenza è decisamente ottima. Se non amate le mandorle potete provare a ridurre a farina le noci di Macadamia che hanno un sapore abbastanza neutro.

torta di clementine senza lattosio

INGREDIENTI per una tortiera da 20 centimetri

300 grammi di clementine BIOLOGICHE con la buccia

6 uova

300 grammi di mandorle tritate fini o farina di mandorle *

200 grammi di zucchero semolato

1 cucchiaino di lievito in polvere

100 grammi di succo di clementine per lo sciroppo

50 grammi di zucchero per lo sciroppo

Qb granella di mandorle per decorare *

*Ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

torta di clementine senza glutine

Accendete il forno a 160 gradi.

Mettete le clementine in una pentola e copritele con acqua e portarla ad ebollizione per circa mezz’ora.

Scolate e, una volta raffreddate leggermente, tagliate ogni clementina e rimuovete i semi e poi tritate tutto in un robot da cucina o in un frullatore.

Sbattete leggermente le uova e aggiungete lo zucchero fino a farlo sciogliere e poi unite le mandorle e il lievito.

Mescolate bene e aggiungete le clementine tritate.

Versate il composto nella teglia oliata e infarinata con farina di riso e cuocete per circa 60 minuti ma dopo 45 minuti controllate la cottura con uno stecchino perché ogni forno cuoce in modo diverso.

Togliete dal forno e lasciate raffreddare LASCIANDO NELLA TORTIERA.

Nel frattempo mettete a bollire il succo di clementina e zucchero per circa 8/10 minuti per formare lo sciroppo.

Una volata ottenuto bucherellate la torta e versate lo sciroppo cercando di spalmarlo con un cucchiaio.

Distribuire la granella di mandorle sulla superficie e fare raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo. Se faticate ad aprirlo passate con delicatezza una lama di coltello bagnata sul bordo.

Come usare il baccello di vaniglia privato dei semi

Bacche di vaniglia e wodka

Dovete scusare la mia assenza.

So che è tantissimo che non pubblico ricette ma ho avuto qualche intoppo di salute. In più la didattica a distanza e quindi Alice a casa da scuola e gestire anche il blog è diventato un’impresa impossibile.

Ora piano piano le cose sembrano andare meglio e, anche se non vi propongo una ricetta, volevo farvi vedere che CI SONO e darvi un consiglio peri vostri dolci

Ovviamente cucinando tante torte le bacche si vaniglia in casa mia non mancano mai. Ultimamente ho scoperto la vaniglia di Tahiti, molto carnosa e profumata: mi piace tantissimo il suo aroma più delicato ma persistente.

Ovviamente se devo fare una crema, come un budino o la crema pasticcera faccio bollire nel latte sia i semi sia la bacca per dare aroma al dolce.

Ma se fate una torta da forno si usano solo i semi interni e quindi rimane la bacca “esausta”.

Una volta le tenevo via nei contenitori di vetro appositi e la usavo in caso di creme. Poi ho provato a metterla nella vodka e da quella volta faccio sempre così.

Avrete sempre l’aroma di vaniglia a disposizione ed in più le torte avranno un gusto molto particolare.

In cottura l’alcool evapora e resta solo un sapore unico.

Vi scrivo lo stesso il procedimento anche se è davvero banale ma vedrete che mano a mano che aggiungerete bacche alla vodka l’aroma diventerà intenso e avvolgente.

Ovviamente potete aggiungere sia bacche sia altra vodka se sta per finire perché prenderà nuovo sapore e nuovo aroma.

vaniglia nella vodka

INGREDIENTI

Bacche Di vaniglia dove sono già stati tolti i semi

Vodka neutra (che essendo un distillato è senza glutine)

usare le bacche di vaniglia

Trovate una bottiglietta piccola di vetro con tappo a vite o di sughero, da 250 ml è perfetta.

Riempitela con della vodka e tutte le volte che usate una bacca di vaniglia per fare un dolce inseritela dentro.

All’inizio ci vorranno un po’ di giorni prima che si aromatizzi, ma mano a mano che inserirete all’interno le bacche la vodka assumerà un colore sempre più ambrato e un profumo incredibile.

Così quando dovrete fare un dolce potrete usare quella per aromatizzarlo, ne basta un cucchiaio da minestra.

Unico consiglio aggiungetela solo alla fine perché l’alcool fa reazione con il lievito e rischiate altrimenti che la torta non cresca troppo.

Gelato alla nocciola senza latticini, senza glutine e senza uova

gelato senza latticiniL’estate è agli sgoccioli ma la voglia di una merenda fresca e nutriente rimane sempre. Volevo realizzare un gelato corposo, molto morbido, che assomigliasse tanto a quelli della gelateria ma ovviamente senza glutine e senza latticini e come mio solito SENZA GELATIERA!

Quindi il modo migliore è utilizzare la frutta secca che con i suoi grassi buoni aiuta a non sentire la mancanza del latte intero o della panna.

Ho deciso che avrei realizzato un GELATO ALLA NOCCIOLA ovviamente senza glutine e senza latticini (volendo potete sostituire la pasta nocciola con qualsiasi pasta di frutta secca quindi pistacchi, arachidi o mandorle)

Non sapendo da dove partire ho preso una ricetta che sapevo essere ben bilanciata dal sito di Jo pistacchio che per i gelati è infallibile e l’ho modificata in base alle mie esigenze.

Ho sostituito il latte vaccino con il latte riso-nocciole quindi meno grasso ed ho cercato di bilanciare con dell’olio di cocco.

Ho sostituito il destrosio con lo sciroppo di glucosio anche se so che non solo la stessa cosa ma lo sciroppo di glucosio si trova anche in molti ipermercati e volevo dare la possibilità a tutti di reperire gli ingredienti. Serve ad abbassare il punto di congelamento e evitare la cristallizzazione degli zuccheri.

La farina di semi di carrube è un addensante che agisce solo con il caldo ed è per quello che la preparazione va scaldata.

Il risultato ottenuto è stato veramente ottimo: un gelato cremoso e soffice che rimane corposo abbastanza a lungo e non troppo rigido considerando poi l’assenza di latticini e di uova.

Ovviamente se tenuto in congelatore tutta notte sarà comunque duro ma dopo 10 minuti avrete di nuovo una consistenza cremosa.

NOTA MOLTO IMPORTANTE: mi è già capitato che con delle ricette che ho sul blog qualcuno si lamentasse che il risultato ottenuto non fosse come descritto.

LA RICETTA FUNZIONA COSI’ COME E’ SCRITTA.

Se decidete di omettere uno O Più ingredienti o di cambiare qualcosa ovviamente cambierà completamente la ricetta e quindi non garantisco che esca come volete.

La ricetta di un gelato funziona perché ha grassi e addensanti e zuccheri in percentuali diverse. Se cambiate gli ingredienti non sarà più come quello che ho realizzato io.

gelato alla nocciola senza gelatiera

INGREDIENTI


712 grammi latte di
riso-nocciole*

100 grammi zucchero

100 grammi pasta pura di nocciole *

55 grammi sciroppo di glucosio (se avete il destrosio usatene 40 grammi)* 

3 cucchiaini di olio di cocco

3 grammi di farina di semi di carrube*

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

gelato senza panna

Mescolate gli ingredienti in polvere tra loro, aggiungete il latte vegetale e fate scaldare fino a raggiungere 70° circa.

Una volta disciolto tutto frullate con un frullatore ad immersione per circa 2 minuti.

Coprite poi con pellicola per alimenti e lasciate in frigorifero per almeno 6 ore, io ho preferito lasciarlo tutta notte.

Trascorso il tempo se avete la gelatiera potete semplicemente versare il preparato e far mantecare.

Se invece come me non avete la gelatiera verste il composto in un frullatore o un tritatutto e ponetelo nel congelatore.

Ogni 30/40 minuti tirate fuori e tritate per rompere i cristalli di ghiaccio che si formano.

Quando inizierà a rapprendersi potete eseguire l’operazione anche ogni 20 minuti. Dovrete aiutarvi con una spatola tirando via dai bordi il gelato che si solidifica.

Quando avrete raggiunto la consistenza desiderata potete trasferire il gelato in un contenitore lasciato in precedenza in freezer a far raffreddare.

Riponete in congelatore.

Potete consumarlo dopo mezz’ora, solo il tempo per rassodarsi leggermente; come detto in precedenza se lo lasciate nel congelatore a lungo tenderà ad indurirsi. Aspettate 10 minuti e diventerà nuovamente cremoso.

gelato alla nocciola senza gelatiera

Gelato al cocco senza glutine e senza latticini

gelato al cocco senza panna e senza lattosioLe bambine sono in ferie con la nonna ed io posso dedicarmi di più a cucinare e a leggere.

E’ una strana sensazione avere così tanto tempo per me, la casa rimane pulita molto (molto molto) più a lungo e devo ammettere che mi manca averle sempre intorno.

Ad agosto ci rifaremo del tempo perso facendo gite e bagni nel nostro bellissimo lago.

Oltretutto in questi giorni fa caldissimo quindi non esco nemmeno a camminare la sera e allora faccio gelati!

In estate cosa c’è di meglio del gelato? Fresco, nutriente e ottimo sostituto di un pasto.

E se fatto in casa ancora meglio!

Quindi oggi vi propongo il gelato al cocco variegato alle amarene candite.

Anche senza gelatiera è facilissimo da realizzare anche se ovviamente con la gelatiera farete prima.

La versione che vi propongo del gelato al cocco è senza glutine e senza latticini, quindi senza lattosio e oltretutto senza soia e senza uova!

Gelato al cocco senza lattosio e senza glutine

INGREDIENTI

300 grammi di crema di cocco (la parte grassa che rimane in alto nelle lattine di latte di cocco rimaste in frigorifero tutta notte. Prelevate solo la parte solida)

200 grammi di latte di cocco della lattina, la parte acquosa e trasparente.

30 grammi di cocco rapè *

50 grammi di sciroppo di glucosio *

3 grammi di farina di SEMI di carrube *

1 pizzico di sale

¼ bacca di vaniglia e i semi

3 cucchiai colmi di miele di acacia

*a rischio contaminazione per celiaci

gelato al cocco senza lattosio

Mettete tutti gli ingredienti sul fuoco e fate raggiungere la temperatura di 75/80 gradi quindi spegnete e togliete la bacca di vaniglia e frullate tutto con un frullatore ad immersione per qualche minuto.

Lasciate raffreddare e riponete in frigorifero tutta notte.

Se avete la gelatiera il giorno dopo avviatela e versate il composto ben freddo.

Se non avete la gelatiera versate il composto in un tritatutto capiente e riponete in freezer.

Lasciate passare un ora e azionate il tritatutto in modo da rompere i cristalli di ghiaccio.

Ripetete l’operazione più volte fino a quando non sarà quasi solido.

Aiutatevi con una spatola rimuovendo bene dai bordi la parte che si ghiaccia prima.

Ovviamente mano a mano che si ghiaccia i tempi d’attesa diminuiranno da un ora a 20 minuti.

Quando è della giusta consistenza ponete un contenitore nel freezer per farlo raffreddare e poi versate il gelato all’interno.

Se volete consumarlo potete farlo dopo un altra mezz’ora di freezer, altrimenti lasciatelo lì fino a quando non ne avrete la necessità.

Ovviamente se resta tuta notte in freezer diventerà molto duro ma basta aspettare 15 minuti circa per gustarlo, freddo e buonissimo.

Io come vedete l’ho variegato con le amarene sciroppate (ma solo nella coppetta) e devo dire che l’abbinamento è davvero molto riuscito.

gelato al cocco senza lattosio e senza soia

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