Rotolo alle fragole senza glutine e senza latticini

Le fragole fanno parte dei miei ricordi d’infanzia.

Quando passavo le estati lontano da casa, sulle mie amate montagne, andavo per sentieri e boschi insieme al cane pastore della famiglia che mi ospitava.

Trovavo sempre qualcosa da mangiucchiare in qualsiasi stagione: fragole, mirtilli, noci, nocciole o anche funghi che poi la mia seconda mamma cucinava la sera oppure “virzulì” ossia le cime di una piantina (che fa il fiore a palloncino) con i quali vengono delle frittate favolose.

Le fragole erano forse le più “rare” e quindi quelle che cercavo maggiormente!

Le trovavo sul bordo dei rigagnoli, al limitare del bosco o sui sentieri più ampi.

Il gusto delle fragoline è decisamente più intenso e abbastanza diverso dalle fragole coltivate.

Un abbinamento buonissimo era fragole e mirtilli, mangiate a merenda, messi in ammollo in vino rosso e zucchero…che bontà!

E quindi quando arriva il periodo delle fragole per me è una gioia e faccio sempre qualche ricetta per utilizzarle.

Quest’anno mi sono fatta ispirare da un dolce che ho visto su Instagram ed è uscito questo rotolo che mio marito ha definito UN GRANDE BRUCO.

INGREDIENTI TEGLIA 30 x 30

4 albumi temperatura ambiente

60 grammi di zucchero

25 grammi farina di riso *

25 grammi di fecola di patate *

20 grammi olio di mais

20 grammi burro di cacao *

20 grammi di latte vegetale *

PER LA MOUSSE

200 grammi di fragole

60 grammi di zucchero

2 fogli di colla di pesce *

1 cucchiaino di succo di limone

200 grammi di crema di cocco ben fredda (o di panna di cocco se la trovate in commercio) *

1 grammo di xantano *

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

Accendete il forno a 170 gradi, ungete la carta forno e rivestite lo stampo.

Preparate la mousse di fragole: frullate le fragole con lo zucchero e mettete la colla di pesce in ammollo in acqua fredda per 10 minuti. Ponete la purea di fragole in un padellino a scaldare e fatela bollire per 3 minuti insieme a un cucchiaino di succo di limone. Togliete dal fuoco e aggiungete la colla di pesce ben strizzata mescolando con cura. Fate raffreddare quasi completamente e tenetene da parte 3 cucchiaini per la guarnizione.

Intanto montate la crema di cocco con lo xantano (se avete trovato la panna di cocco sarà già dentro e non servirà).

Una volta montata tenetene da parte due cucchiai per la guarnizione e aggiungete al resto la purea di fragole ormai fredda mescolando dal basso verso l’alto.

Ora preparate il rotolo.

Montate gli albumi con una frusta e a poco a poco aggiungete lo zucchero finché non avrete una meringa ferma ma non troppo soda altrimenti sarà difficile lavorarla.

Sciogliete il burro di cacao con l’olio e aggiungete il latte vegetale.

Aggiungete agli albumi montati la farina di riso e la fecola setacciate e quando sarà amalgamata unite anche gli ingredienti liquidi cercando di non smontarla.

Versate nello stampo rivestito livellando bene e infornate per circa 13 minuti.

Quando sarà cotto sfornatelo e lasciate leggermente intiepidire, togliendolo dalla teglia. Copritelo con pellicola trasparente.

Ora spalmate uno strato sottile di mousse di fragole sul lato più dorato del rotolo. Arrotolatelo dal lato lungo cercando di stringere bene e di arrotolarlo il più possibile.

Chiudetelo con la pellicola da cucina in modo molto stretto sigillando a caramella i bordi e riponete in frigorifero per almeno un’ora.

Tagliate poi le due estremità per livellarlo e fate delle belle fette che possano stare in piedi da sole. Guarnite a piacere con la crema di cocco e la purea di fragole.

Torrone di cioccolato senza latticini

Quando la primavera si traveste d’autunno il cielo si tinge di grigio e la malinconia s’insinua nell’umido della sera.

Quando la primavera si traveste d’autunno gli occhi vagano in cerca di un raggio di sole tra le nuvole basse.

Quando la primavera si traveste d’autunno anche gli alberi fioriti appaiono tristi e solitari e gli effimeri soffioni restano chini, privati del loro volo.

Quando la primavera si traveste d’autunno ricevi messaggi dalle amiche che ti parlano del loro cielo tenebroso e sai che non parlano solo del cielo che è rabbuiato.

Quando la primavera si traveste d’autunno il nero avvolge il lungo pomeriggio uggioso e all’improvviso un suono in lontananza ti scuote, un suono forte, carico e dirompente: è un tuono. Non lo sentivi da molto, mesi, e allora sorridi perché anche se è tetro, anche se piove, anche se sembra autunno sai che finiti i tuoni, finito il vento rovinoso e l’acqua dirompente ci sarà il sole ad illuminare i tuoi passi: il travestimento cade ed è nuovamente primavera.

Quando la primavera si traveste d’autunno si ha voglia di un dolce che coccoli, che scaldi, che avvolga, distragga ed il cioccolato è sicuramente la risposta giusta.

Come sapete se c’è una cosa che adoro e di cui non potrei MAI fare a meno è proprio il cioccolato.

In casa non manca mai e uno o due pezzettini dopo cena sono il mio comfort food per eccellenza.

Non ne mangio tanto ma quello che mangio voglio che sia BUONO e che mi soddisfi ma ultimamente tutto il cioccolato in commercio non mi appagava così come le spalmabili: troppo dolci e zuccherose.

Poi ho scoperto la BEWELL di Perugia che produce cioccolato ARTIGIANALE ed è stata la svolta.

Talmente tanto che sono diventata loro AMBASSADOR perché credo moltissimo nei loro prodotti e nella loro qualità veramente strepitosa.

Cosa vuol dire essere Ambassador? Che faccio da portavoce, che mi occupo di far conoscere la loro qualità e la loro passione per il cioccolato e non solo: il compito più entusiasmante è far comprendere che la VERA qualità artigianale al palato si SENTE.

Tutta la loro produzione è senza glutine ed hanno una favolosa linea vegan e cioè non solo senza lattosio, ma senza TRACCE quindi adatta agli allergici alle proteine del latte.

Questo quindi è un post sponsorizzato?

SI e NO.

No perché la mia e la loro non è una collaborazione ma un vero rapporto di lavoro.

Se vorrete acquistare il cioccolato IO ci metto la faccia: quindi troverete il mio nome ad accogliervi e l’albero di Cioccolato e Liquirizia come immagine per essere più riconoscibile.

E se non vi fidate di me in fatto di qualità del cioccolato di chi dovete fidarvi????!!!

La Bewell non è una FABBRICA, è una realtà artigiana familiare e vi assicuro che trattano tutti come se fossero di famiglia.

In questa ricetta del torrone al cioccolato vegan ho usato SOLO prodotti BEWELL perché se volete ottenere un BUON dolce dovete partire da delle buone materie prime e queste sono OTTIME.

Vi presento nel dettaglio il cioccolato che ho usato ovviamente tutto SENZA GLUTINE E SENZA LATTICINI!

Ma non solo, loro non aggiungono NULLA al cioccolato, nessun aroma artificiale o conservante, troverete solo buon cioccolato di Perugia!

. LA DIVINA DI PERUGIA. In questa ricetta ho usato quella al 18% di nocciole ma nello shop troverete anche quella al 45% dove gli zuccheri non sono al primo posto e il gusto è intenso.

. LASTRA AL CIOCCOLATO FONDENTE AL 60%. Questa è l’ideale per non rimanere mai senza cioccolato!!!

. CREMINI VEGAN. Questi sono i preferiti di Alice, letteralmente LI ADORA: la cremosità della nocciola con l’intensità del cioccolato fondente!

Ed ecco la ricetta del torrone di cioccolato SENZA GLUTINE E SENZA LATTICINI ma vi lascio anche il LINK ALLO SHOP online dove troverete appunto me ad accogliervi. Non preoccupatevi se non siete in Italia, la spedizione arriva dappertutto in modo da godervi il buon cioccolato di Perugia ovunque voi siate!

Se avete dubbi su qualsiasi cosa, se volete un consiglio su cosa acquistare o come, se avete domande su come accedere, sulla spedizione o altro non esitate a contattarmi sulla pagina Facebook di Cioccolato e Liquirizia, su Messenger o in direct su Instagram!

INGREDIENTI

Per due stampi in silicone 16 x 8.5 x 5 passati con un panno inumidito con alcool per evitare imperfezioni e lasciati all’aria per 10 minuti.

300 grammi fondente al 60%

150 grammi di cremini fondenti

130 grammi di nocciole

60 grammi di burro di cacao

200 grammi di spalmabile alla nocciola LA DIVINA DI PERUGIA

*tutti gli ingredienti elencati sopra della Bewell non hanno glutine e sono Vegan quindi la ricetta fatta con questi ingredienti è senza glutine e senza latticini, per il burro di cacao controllare la certificazione senza glutine e se siete allergici anche alle tracce di latte.

Innanzitutto fate tostare le nocciole in forno o in un pentolino. Devono far uscire il loro olio ma non bruciarsi altrimenti il torrone sarà amaro.

Per far si che la parte esterna del torrone sia croccante e lucida bisogna temperare il cioccolato prima di rivestire lo stampo. Non è mai una tecnica facile da realizzare in casa. Io ho optato per il temperaggio a inseminazione e se non avete un termometro da cucina eseguite comunque i passaggi perché se sciogliete solamente il cioccolato avrete un torrone che diventerà bianco e opaco in poco tempo.

Tritate i 300 grammi di cioccolato fondente e scioglietene a bagnomaria 225 grammi stando molto attenti che l’umidità dell’acqua non entri nel cioccolato e che l’acqua non bolla mai.

Quando raggiungete una temperatura tra i 45 e i 50 gradi togliete dal bagnomaria e aggiungete A POCO A POCO il cioccolato tritato restante (75 grammi) mescolando con cura: aggiungetelo solo quando quello precedente si è sciolto completamente. Dovete abbassare la temperatura fino ad arrivare a circa 31 gradi.

Prelevate del cioccolato, versatelo negli stampi in silicone e aiutandovi con un pennello da cucina rivestite tutte le pareti facendo molta attenzione agli angoli.

Lasciate raffreddare completamente e ripetete l’operazione per rendere la lastra più spessa e meno fragile.

Una volta solido lasciate da parte.

Al cioccolato fondente sciolto aggiungete il burro di cacao e i cremini e mescolate con cura finché non sarà tutto fuso e amalgamato.

Aggiungete tutta la spalmabile DIVINA DI PERUGIA e mescolate.

Ora versate le nocciole e girate con cura e poi riversate tutto negli stampi in silicone a far raffreddare in frigorifero almeno 4 ore.

Una volta freddo capovolgere lo stampo sul piatto da portata e con delicatezza rimuovere lo stampo tenendo fermo il torrone con una mano ma facendo attenzione a non riscaldarlo troppo e togliendo prima gli angoli dello stampo con molta cura.

E’ molto più buono servito a temperatura ambiente.

Per acquistare i prodotti seguite questo link https://shop.bewellgroup.it/weldabertorelli

La registrazione è velocissima e ovviamente non avete nessun obbligo di acquisto una volta effettuata.

Brownies con patata dolce – senza glutine e senza latticini

La vita continua a scorrere: le bimbe hanno ripreso entrambe la scuola e una parvenza di normalità ha varcato la soglia di casa.

Al mattino esco a camminare o provo a correre e devo dire che come sempre stare all’aria aperta ha un potere di guarigione superiore a qualsiasi farmaco.

La primavera sta esplodendo, i campi sono bianchi di soffioni e piccoli fiorellini segnano il passo del sentiero.

Le violette quest’anno hanno tappezzato gli argini del fiume, formando piccoli cuscini viola o lilla ed anche bianche.

L’albero di gelso sta già producendo piccoli frutti che matureranno con il prossimo caldo.

Ed io guardo e ammiro ogni piccolo getto, ogni nuova fioritura che si avvicenda nelle campagne come se fosse la prima volta.

Non ho radici e il mio vagabondare mi spinge sempre più avanti.

Non ho radici ma la famiglia e ciò che sono mi ancorano e mi spronano.

Non ho radici ma questo mio risveglio assomiglia incredibilmente ad un rifiorire….

Come i semi che restano assopiti nel buio del terreno e poi fieri e caparbi spuntano dalla terra e creano piante straordinarie.

In cucina i prodotti che vengono dalla terra ci arricchiscono donandoci vitamine e sali minerali e nella ricetta di oggi vi parlerò della patata dolce o patata americana.

In realtà non è una vera e propria patata infatti non appartiene alla famiglia delle Solanacee e quindi non contiene solanina ed è molto ricca di fibre, magnesio, potassio, calcio ed anche fosforo ed è ricchissima di vitamina A , B6 e C.

Io ho deciso di farci ovviamente un dolce senza glutine e senza latticini ma veramente golosissimo che le bimbe hanno apprezzato sia a merenda che a colazione.

INGREDIENTI

TEGLIA 20 X 20

2 patate dolci americane di circa 250 grammi l’una

50 grammi olio di cocco

60/80 grammi di miele

80 grammi di farina di riso*

20 grammi di fecola di patate*

30 grammi di cacao amaro*

50 grammi di gocce di cioccolato fondente*

20 grammi di acqua

1 pizzico abbondante di sale

½ bustina di lievito per dolci*

PER LA MERINGA ITALIANA:

2 bianchi d’uovo

140 grammi di zucchero semolato (comunque il doppio del peso rispetto agli albumi)

30 grammi di acqua

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci

Scaldate il forno a 180 gradi.

Iniziate facendo bollire le patate in acqua dolce per circa 40 minuti, quando saranno molto morbide scolarle.

L’acqua non essendo salata la potete utilizzare per dare da bere alle piante di casa come fertilizzante.

Fate raffreddare leggermente le patate e poi prelevate con un cucchiaio 375 grammi di polpa e mettetela in uno sbattitore con le fruste e iniziate ad azionarlo al minimo per ottenere la purea.

Mentre le fruste vanno aggiungete l’olio di cocco e fatelo assorbire bene, poi aggiungete il miele e un uovo alla volta.

In una ciotola mischiate le farine, il cacao, il lievito e il sale. Se necessario per togliere i grumi del cacao setacciate tutto.

Aggiungete poco alla volta le polveri all’impasto morbido di patate dolci e lasciate amalgamare, infine versare l’acqua e le gocce di cioccolato.

Otterrete un impasto molto sodo.

Mettete la carta forno ben aderente nella teglia 20 x 20 e versare il composto lisciando la superficie.

Infornate per 30 minuti ma fate la prova stecchino per controllare la cottura.

Fate raffreddare completamente.

Io ho aspettato 2 ore.

Prima di servire preparare la meringa italiana: versate in un pentolino lo zucchero e l’acqua e lasciare bollire fino a quando non raggiunge i 120 gradi.

Nel frattempo montate gli albumi a velocità minima.

Quando lo zucchero sarà pronto versatelo sugli albumi a filo, molto lentamente e poi aumentare la velocità delle fruste al massimo.

Continuare a montare fino a quando la meringa non è quasi fredda, soda e lucida.

Mettete il tutto in una tasca da pasticcere, io ho usato un beccuccio a stella, e decorate a piacere.

Fiammeggiate con l’apposito attrezzo o mettete in forno qualche minuto con la funzione grill e forno statico.

Tagliate a cubetti e servite.

Torta di riso dell’Artusi senza latticini

PERSA.

Questa è la parola che mi descrive al meglio in questi mesi.

Persa dentro me stessa alla ricerca di una serenità e una stabilità che faccio fatica a riconoscere e ritrovare.

Persa fuori da me: in attività che mi aspettano e che io ignoro quotidianamente; in persone che non sento più e che appaiono sempre più lontane; in affetti che mi cercano e mi sono accanto ma che trascuro.

E’ come se fossi da sola in mezzo alla nebbia più fitta e non sapessi dove andare e cosa fare e me ne resto lì: immobile, calma, tranquilla, stupita e quasi assopita ad aspettare che la bruma si stanchi e decida di adagiarsi ai miei piedi. E quasi temo quel momento perché allora vedrò tutto chiaro e dovrò muovermi in una direzione.

Ho bisogno di voci lontane che mi sussurrino la direzione dove guardare, di luci lasciate accese in alto sulla collina che mi ricordino da dove vengo, di alberi ai quali appoggiarmi che mi sostengano e mi riparino e ho bisogno di ricordi ai quali aggrapparmi.

Ricordi di quella che ero e che non sarò mai più ma che faranno sì che io possa migliorare e progredire. I ricordi devono farmi da ancora, esattamente come le radici di una albero che non si sposta mai ma che cresce costantemente; albero che è sempre lo stesso ma che ogni giorno muta qualcosa.

Cerco in questi ricordi, provo a correre senza sentirmi arrabbiata, provo a leggere senza distrarmi, provo a dialogare con qualcuno prestandogli attenzione e cura, provo a ricordarmi come era cucinare, inventare e sperimentare e sentire quella soddisfazione divampare dal cuore.

E quindi mi metto alla prova e ogni tanto ritorno ai fornelli, per ricette semplici ma golose.

Era da molto che volevo sperimentare questa ricetta.

La torta di riso è un dolce classico, infatti è all’interno del ricettario dell’Artusi. Io ho seguito esattamente la ricetta originale salvo sostituire il latte vaccino con il latte di riso e omettendo i tuorli in più.

INGREDIENTI

INGREDIENTI

1 litro di latte vegetale di riso*

200 grammi di riso originario

150 grammi di zucchero

100 grammi di mandorle pelate + 4 mandorle amare tutto tritato a farina

3 uova

1 limone bio per la scorza

1 arancia bio per la scorza

½ bacca di vaniglia

1 pizzico di sale

zucchero a velo per guarnire*

*INGREDIENTI A RISCHIO CONTAMINAZIONE PER CELIACI

Accendere il forno a 180 gradi

Per prima cosa mettere in una casseruola abbastanza grande il latte vegetale con la scorza di arancia, la scorza di mezzo limone e i semi della bacca di vaniglia con la bacca e portare a bollore quindi buttare il riso nella casseruola e farlo cuocere a fuoco bassissimo e coperto per un’ora, girando spesso soprattutto verso fine cottura per non farlo attaccare.

Finito di cuocere farlo raffreddare e togliere la bacca della vaniglia.

Nel frattempo montare le uova con lo zucchero in modo che siano belle gonfie e chiare, ci vorrà circa 15 minuti con lo sbattitore.

Quando il riso sarà abbastanza freddo aggiungere il composto di uova stando molto attenti a non smontarlo e aggiungere anche le mandorle tritate che serviranno ad assorbire l’umido in eccesso.

Aggiungere anche l’altra metà di scorza di limone grattugiata.

Versare in una tortiera da 23 centimetri foderata con carta forno e cuocere per circa 60 minuti. Fare la prova stecchino.

Una volta raffreddata fuori dal forno, riporla in frigorifero perché il giorno dopo sarà buonissima!!!

Spolverare di zucchero a velo solo prima di servire.

Frittelle senza glutine e senza latticini con crema allo zenzero

Frittelle con crema allo zenzero

E’ passato un mese dall’ultima ricetta, pensavo di riprendermi ed invece le cose sembrano sempre non funzionare. Non voglio rinunciare al blog, alle ricette, ai dolci e queste frittelle lo dimostrano.

Ogni volta che ci provo, che cerco di rialzarmi di stringere i denti qualcosa mi fa cadere nuovamente ed ora è tanto, è troppo.

Stringerò ancora i denti, mi rialzerò e correrò ancora ma a volte è necessario fermarsi e prendere consapevolezza di sè. In questo momento vorrei solo starmene tranquilla, in silenzio ad ascoltare il mio respiro ed a convincermi che è solo un passaggio, che bisogna stare nell’ombra per tornare a fiorire.

Una mia amica mi ha dedicato CARRY ON dei Fun e questa frase è bellissima

“Fammi vedere come si fa
Nessuno ci fermerà ora

Perché noi siamo
Siamo stelle che risplendono
Siamo invincibili
Siamo quello che siamo
Nel nostro giorno  più buio
Quando siamo a miglia di distanza
Arriverà il sole
Troveremo la strada di casa

Se sei smarrita e sola
O stai affondando come una pietra
Vai avanti
Possa il tuo passato essere il suono
Dei tuoi piedi sul terreno
Vai avanti

Vai avanti, vai avanti”

E spero tanto che tutto questo diventi il suono del mio passato.

Vi lascio alla ricetta delle frittelle, ovviamente in ritardo, ovviamente dopo carnevale, ma spero possiate provarle a metà quaresima perché sono davvero buonissime e lo zenzero nella crema non prevarica gli altri sapori ma da semplicemente un gusto fresco e piacevole. Sono senza glutine, senza latticini e senza lievito perché fatte di pasta choux. Rimangono croccanti fuori e morbide all’interno, una delizia!!

Frittelle con crema allo zenzero

INGREDIENTI

Ingredienti per le frittelle (pasta choux)

500 grammi di acqua

50 grammi di fecola di patate*

50 grammi di maizena*

180 grammi di farina di riso*

100 grammi di olio di semi o di riso o di vinacciolo

50 grammi di zucchero

1 pizzico di sale

buccia del limone grattugiata fine

350 grammi di uova intere

Ingredienti per la crema pasticcera allo zenzero

500 grammi di latte vegetale *

175 grammi di tuorli

25 grammi di amido di mais*

25 amido di riso *

½ limone per la buccia non trattata

½ bacca di vaniglia

100 grammi di zucchero (anche se il latte non è zuccherato avendo all’interno il riso è molto dolce, se volete potete aumentare a 150 grammi)

3 + 1 (=4) grammi di zenzero fresco grattugiato

1 litro di olio di arachide per friggere.

*ingredienti a rischio contaminazione per celiaci.

Mettete l’acqua, l’olio, lo zucchero, il sale e la buccia del limone in una pentola a bollire.

Setacciate insieme tutte le farine.

Quando l’acqua inizia a bollire mettete la fiamma al minimo e buttate le farine TUTTE IN UNA VOLTA mescolando energicamente con una spatola fino a ottenere una palla compatta che si stacca dai bordi.

Versate il composto in una bacinella molto grande e fate raffreddare.

Nel frattempo preparate la crema pasticcera allo zenzero.

Riponete nel freezer una ciotola ampia di vetro o di ceramica che servirà a far abbassare velocemente la temperatura della crema.

Ponete sul fuoco un padellino con il latte vegetale, i semi della vaniglia con la bacca e la scorza del limone.

Portate a bollore molto lentamente per fare in modo che il latte abbia tempo di aromatizzarsi.

Nel frattempo in un altro pentolino abbastanza capiente mettete i tuorli con lo zucchero, l’amido e 3 grammi di zenzero: mescolate molto bene con una frusta per rendere il tutto cremoso ed omogeneo.

Una volta che il latte ha raggiunto il bollore versatelo sul composto di tuorli setacciando la buccia di limone e la vaniglia.

Tenete la fiamma al minimo.

Mescolate con cura e cuocete fino a raggiungere 81/83 gradi. Se non avete un termometro da cucina dovete cuocere fino a quando la crema non si sarà addensata.

Ora dovete far abbassare la temperatura velocemente: quindi prendete la ciotola che avete riposto nel freezer e versatevi dentro la crema aggiungendo l’ultimo grammo di zenzero grattugiato.

Mescolate energicamente per alcuni minuti.

La crema è pronta.

Ponete sul fuoco una pentola molto larga e bassa ideale per friggere, riempitela con l’olio e accendete la fiamma al massimo.

Se avete un termometro da cucina tenetelo sempre nella pentola per friggere raggiungete i 180 gradi e cercate di mantenere sempre costante questa temperatura.

Riprendete l’impasto delle frittelle intiepidito aggiungete le uova mescolando con le fruste elettriche. Attenzione, le uova vanno aggiunte UNA ALLA VOLTA senza aggiungerne mai un’altra fino a quando la precedente non è ben incorporata.

Dovrete ottenere un impasto omogeneo e abbastanza sodo.

Con questo composto riempite una tasca da pasticcere con bocchetta tonda larga 2 centimetri.

Iniziate a friggere.

Quando l’olio sarà a temperatura far fuoriuscire dalla tasca da pasticcere un po’ di impasto e colatelo direttamente sopra l’olio bollente facendo molta attenzione agli schizzi e tagliando l’impasto con un coltello.

Non friggetene troppe per volta per non far abbassare la temperatura dell’olio e per lasciare spazio in modo che gonfino.

Vedrete che mano a mano che cuociono da un lato si girano da sole sull’altro.

Fatele colorire ben bene e poi toglietele aiutandovi con una schiumarola, adagiandole su carta assorbente.

Rigiratele nello zucchero semolato e lasciatele raffreddare.

In un’altra tasca da pasticcere con bocchetta allungata mettete la crema pasticcera e riempite le frittelle.

Secondo me sono più buone dopo qualche ora, quando la crema ha ammorbidito l’interno e l’esterno rimane leggermente croccante.

Se non le finite conservatele in frigorifero.

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